C’è una generazione che è cresciuta con una particolare
attrazione verso i Campi Magnetici. Provate a tradurre in inglese e avrete “Magnetic Fields”, creatura musicale di
Stephen Merritt, che da molti è considerato un genio della musica pop. La
formula vincente del gruppo consiste nel coniugare melodie gradevoli e
immediate (senza per questo mancare di originalità) con testi umoristici,
minimalisti e raffinati. Una lezione che Marcello
e il mio amico Tommaso hanno appreso egregiamente: il gruppo, composto da
cinque elementi, dal vivo ricrea perfettamente atmosfere simili, merito anche
dell’apporto di violoncello e fiati . Il quintetto ha deciso di proporre pezzi
inediti, che si potranno trovare sul disco di prossima uscita e che si
distinguono da quanto prodotto in passato perché cantati in italiano, e non ha
mancato di ricercare un forte coinvolgimento con il pubblico, arrivando persino
a scendere dal palco e suonare fra le persone.
Ad aprire la serata, i PoveroAlbert, anche loro in cinque ma votati a sonorità più sperimentali e, mi si passi il termine, di matrice britannica.
Spostandoci di una settimana e salendo ancora un po’ più su
in un’ideale cartina geo-musicale, il 21 dicembre Terapia Infettiva ha ospitato
gli A Rainy Day In Bergen , gruppo
che, pur essendo nato a Salerno, non presenta certo un suono tipicamente
mediterraneo: loro fonte d’ispirazione sono le atmosfere del nord Europa ,
atmosfere che la loro musica rievoca fedelmente (“come aver vissuto un
ordinario giorno di pioggia nell'uggiosa Bergen”). Il loro debutto è avvenuto
per una label tedesca, la AF Music, che ha distribuito il loro primo omonimo
cd.
L'anno nuovo è poi cominciato mostruosamente bene: venerdì 11 gennaio abbiamo ospitato I Mostri, gruppo che ha già acquistato una certa fama nell'hinterland romano. I quattro ragazzi cantano di storie quotidiane fra le vie della capitale, proponendo un incrocio fra proto-punk e ska, un incrocio esplosivo che ha impedito a tutti di stare fermi. Ad aprire la loro serata, gli Irene a New York, in piena sintonia con lo spirito della serata.
Dopo mesi di attività, possiamo dirci davvero orgogliosi di
aver ospitato i vari artisti che hanno animato le serate: Terapia Infettiva è
più che felice di aver dato al pubblico della provincia di Caserta (e non solo)
una valida risposta alle lamentele di una totale mancanza di offerta musicale
in zona e di aver fornito valide alternative, insieme a tante altre piccole
realtà che provano a resistere alle banali (il)logiche del mercato.
Ovviamente non abbiamo alcuna intenzione di fermarci:
abbiamo tanti bei progetti per questo anno nuovo e vogliamo riuscire a portarli
a termine. Prima di fornire un vero e proprio calendario, possiamo anticiparvi la grande prossima serata: sabato 19 sarà infatti la volta di… Nicolò
Carnesi! Non mentivamo di certo, quando dicevamo che non ci saremmo
fermati. Vi invitiamo a non perdervi queste serate, infettate e fatevi
infettare!




