Terapia Infettiva: Live report: Jocelyn Pulsar (16/11)



giovedì 13 dicembre 2012

Live report: Jocelyn Pulsar (16/11)



La prima cosa che salta alla mente ascoltando i Jocelyn Pulsar è: “Ma quanto suona bene, quella chitarra?”. O, almeno, è ciò che è capitato a me: stando a pochi metri dal palco, ho potuto apprezzare quel timbro quasi lo-fi che fa tanto anni ’90. Eppure ai Jocelyn Pulsar non si può certo applicare un’etichetta di semplice “revival”: sono pienamente calati nell’attualità, e i testi ne sono la conferma. Molteplici le citazioni alle piccole rivoluzioni telematiche occorse negli ultimi anni, elemento che contribuisce a rendere possibile immedesimarsi nelle piccole storie quotidiane narrate con una delicata (e anche malinconica) ironia. Ecco, forse è proprio l’aggettivo “delicata” quello che si potrebbe attribuire alla loro proposta musicale: è stato così anche per la serata, che aveva un’atmosfera quasi “intimista”. Una piacevole sorpresa, senza dubbio.



Ad aprire la serata, gli Irene a New York: decisamente diverso il loro sound, più votato alla new-wave e all’elettronica. Ma di certo non hanno stonato con la serata, visto che anche per loro vale lo stesso discorso dei testi ironici e con ampi riferimenti all’attualità.

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